Il Castello di Verde PDF Stampa E-mail
Denominazione: Torre/Rudere del castello verde.
Luogo: Valverde - frazione “casa ANDRINI”
Accessibilità: I ruderi del castello sono raggiungibili seguendo un ripido sentiero che sale dall’ultimo edificio della frazione Casa Andrini. Attiguo al castello si trova un bosco ricco di vegetazione e circondato da una balaustra, da cui è possibile osservare il suggestivo panorama che abbraccia le Valli del Tidone, del Nizza e dell’Ardivestra; sempre da là è possibile scorgere i castelli di Zavattarello, a destra, e quelli di Montaldo, Torre degli Alberi e Rocca de’Giorgi, verso nord-ovest.
Anno di realizzazione: Anteriore al XIV secolo.
Storia: Il castello di Valverde, tuttora denominato Castello Verde, fece parte per lungo tempo del feudo di Oramala. Nel Medioevo il luogo fu rifugio del partito guelfo ed è per questo che ancora oggi gli abitanti del comune vengono indicati con il soprannome di “Guelfi”. Il “Castrum de Virdis” appartenne, nei primi anni del 1300, alla famiglia Landi. Passò poi ai Malaspina, signori della vicina Oramala, per essere successivamente donato a Federico del Verme, unitamente ai diritti feudali sul castello di Monfalcone.
Descrizione: I ruderi del castello sono ora ridotti a una torre cilindrica incompleta che presenta un basamento scarpale terminante, superiormente con una cordonatura ad anello, sormontata da un pianetto in cotto. Le torri e le rimanenti vestigia sono in arenaria. Nel suo interno c’è un locale seminterrato cui si accedeva tramite una botola, ora murata. Probabilmente tale ambiente venne utilizzato come magazzino viveri; i feudatari vi conservavano le scorte di viveri in caso di lunghi assedi.
Attuale destinazione d’uso: I resti del castello costituiscono da tempo un suggestivo punto panoramico.
 
Tratto da "Castello Verde" dal sito "Uno sguardo oltre"
 
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